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Press Release

COMMUNICATO STAMPA
Contactare: Julie DaVanzo
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E-mail: Julie_DaVanzo@rand.org
RAND Corporation
1776 Main Street
PO Box 2138
Santa Monica, CA 90407-2138
Stati Uniti

Per pubblicazione immediata

PROGRAMMI DI PIANIFICAZIONE FAMILIARE: UN SUCCESSO INCOMPLETO

 

Il boom demografico si é realmente ridimensionato, come innumerevoli articoli hanno annunciato? Gli sforzi internzionali rivolti alle politiche di pianificazione familiare si sono rivelati obsoleti, come molte di queste notizie riportano? Non ancora secondo il nuovo rapporto della RAND. La RAND è un istituto de ricerca americano senza fini di lucro che mira a migliorare i processi e le politiche descisionali per mezzo di recerche e di studi scientifici.

Globalmente il numero di bambini nati per ogni donna è diminuito di circa la metà dal 1950. Il calo più netto si é verificato in Asia orientale e in America Latina. Il tasso di fecondità in Giappone e in molti paesi dell'Europa occidentale è sceso al di sotto del livello per la sostituzione delle generazioni. Comunque, fra i clamori che accompagnano queste tendenze, la popolazione globale continua a crescere: 80 millioni di persone all'anno, pari all'intera popolazione della Germania ogni anno dell'Africa ogni decennio. Il 95% di questa crescita é concentrato nei paesi in via di svilupppo. E in molti di questi paesi, sostengono gli autori, i tassi di fertilità rimangono alti e i programmi di pianificazione familiare continuano a rivestire un ruolo molto importante.

Nonostante sia difficile misurare con precisione l'impatto dei programmi di pianificazione familiare, alcune stime indicano che questi siano responsabili di più del 40% del calo mondiale della fertilità nelle ultime tre decadi. Ma benché questi programmi siano poco dipendiosi e di notevole effetto, il loro finanziamento viene sempre criticato. Il Congresso americano ha tagliato le spese destinate alla pianificazione familiare dell'Agenzia per lo sviluppo internazionale (USAID), in parte anche per il fatto che lopposizione collega questi programmi all'aborto.

I ricercatori sottolineano che in realtà in molti paesi la prevenzione delle gravidanze non desiderate, tramite l'aumentato accesso alla contraccezione, ricude sostanzialmente il numero degli aborti. Ad esempio oggi in Russia il numero di aborti annui per ciascuna donna é di 2,5 repetto al 4,5 del 1970.

Gli autori individuano quattro punti chiave:

  • La maggior parte della crescita demografica si registra nelle nazioni povere il cui sviluppo socio-economico viene probabilmente ostacolato dall'alta fecondità. Nell'Africa sub-sahariana, per esempio, il tasso di fertilità totale è di 6 bambini per donna.
  • L'accelerazione demografica--il fenomeno di continua crescita della popolazione anche dopo il declino della fertilità--rimane alto in molte regioni dove il numero di gravidanze per donna è calato perché il numero di giovani sono in età fertile. Per l'anno 2000, circa mezzo miliardo di donne--la maggior parte nei paesi in via di sviluppo--sarà compresa nel gruppo di età tra i 15 e i 24 anni.
  • Tra le donne dei paesi in via di sviluppo, esiste una diffusa preferenza per le famiglie piccole. Diminuire il divario tra la loro preferenza e il loro comportamento--ciò che i demografi chiamano "bisogno insoddisfatto di contraccezione"--può ridurre le gravidanze indesiderate e in egual misura gli aborti. Ciò è vero anche in alcuni paesi dove il tasso di fertilità é basso.
  • La pianificazione familiare offre benefici per la salute e la qualità della vita delle donne e dei bambini e vantaggi economici per i paesi in via di sviluppo. Anche i paesi donatori possono beneficiare del fatto che questi paesi divengano partners commerciali più produttivi e collaborino maggiormente nel piano politico.

"Non é l'ora di togliere il sostegno ai programmi di pianificazione familiare nei paesi in via di sviluppo", sottolineano gli autori Julie DaVanzo e David M. Adamson.

Il loro rapporto "Programmi di pianificazione familiare: una storia non conclusa" si bassa su uno studio più approfondito di Rodolfo A. Bulatao, demografo, consulente della RAND. Entrambi i rapporti sono stati preparati per il progetto della RAND "Population Matters", un programma finalizzato alla valutazione e alla comunicazione dei risultati politicamente rilevanti della ricerca demografica finanziata dalla Wiiliam and Flora Hewlett Foundation, dalla Rockefeller Foundation e dal Fondo delle Nazioni Unite per la Populazione (UNFPA). DaVanzo, la maggiore economista della RAND, ha diretto il progetto.

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